Articoli filtrati per data: Aprile 2019 - Ospedale Veterinario Himera: Palermo

La primavera è la stagione che da il via alle belle giornate, e sia che per il padrone che per il proprio cane

cominciano le lunghe passeggiate all'aperto e nei prati. Con la bella stagione però compare anche un potenziale

pericolo per i nostri amici a 4 zampe rappresentato dalle, ariste di graminacee selvatiche, comunemente chiamate forasacchi.

 

I forasacchi sono piccole spighe ed in questo periodo si possono trovare anche in città e diventano particolarmente pericolose

per i nostri cani a causa della loro struttura. Penetrano nella cute del cane causando infezioni più o meno gravi. I sintomi possono

essere arrossamento, gonfiore, pus o edema, e nel caso di penetrazione del forasacco nella cavità nasale, continui starnuti con 

possibile fuoriuscita di sangue. Continui colpi di tosse (forasacco ingoiato) leccate,o grattate compulsive posso essere ulteriori sintomi.

Bisogna attenzionare in particolar modo alcune zone del cane dove i forasacchi si possono maggiormente trovare, e sono: Occhi, naso,

bocca, orecchie e zampe (tra le dita), ma anche ascelle, genitali, zona perianale e cute. Quindi cari amici quando terminate la vostra

passeggiata ispezionate bene il vostro cane e nel caso in cui vedeste un forasacco nel vostro cane non provate ad estrarlo ma portate 

il vostro amico dal veterinario, a volte purtroppo nei casi peggiori si potrebbe dover intervenire chirurgicamente.

 

 

 

 

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Si sa che i cani hanno il "super naso" e riescono ad essere più precisi di noi di 10.000 volte.

Un nuovo studio dimostra che i nostri pelosetti con il loro super potere possono individuare

tumori nei campioni di sangue con una precisione di circa il 97%.

Ciò porterebbe indubbiamente a nuove ed economiche concezioni di screening,

ed ineffetti ci sono stati già casi di cani che hanno diagnosticato tumori, avendo degli ottimi risultati.

Lo è il caso del centro veterinario militare di Grosseto dove una femmina di pastore grigione, ormai 

"dottoressa" riesce appunto a scovare i tumori dai campioni di sangue dei pazienti. (rif. Articolo Qui. )

Gli esperti della BioScentDx di Myakka City , in Florida (USA), stanno puntando ad utilizzare questo

sistema per sviluppare una modalità di screening meno invasiva per il cancro ed altre malattie potenzialmente

letali. L'azienda ha iniziato anche uno studio sulla capacità olfattiva dei cani nel riconoscere anche dal respiro

dei pazienti il tumore al seno.

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Ormai la plastica è diventata la principale nemica dei nostri amici animali sia per i domestici che per i selvatici.

Ne abbiamo alcuni esempi noi veterinari dell' ospedale veterinario Himera di Palermo, che ci troviamo a dover operare cani e gatti

che ingeriscono pezzi di plastica sia dura che mormida, e se pensiamo che siamo noi i primi ad utilizzarla e a disfarcene in modo errato,

allora arriveremo alla conclusione che non è la plastica ad uccidere ma noi stessi con la nostra disattenzione.

Qualche giorno fà stato trovato in una spiaggia di Porto Cervo in Sardegna, un capodoglio femmina, morto spiaggiato, gravida e con

ben 22 Kg di plastica all'interno dello stomaco.


Olbia, 1 aprile 2019, Cala Romantica, vicino a Porto Cervo. Lunga 8 metri, e il feto era di poco più di due metri e mezzo,

già morto e parzialmente decomposto. Lo stomaco di questo esemplare di capodoglio era pieno di plastica, diversi chili

(22 secondo il ministro dell'Ambiente Sergio Costa): piatti monouso, un tubo corrugato usato per gli impianti elettrici, le comuni

buste per la spesa, grovigli di lenze, sacchi condominiali, persino l'imballaggio di un detersivo con ancora riconoscibili marca e

codice a barre e numerosi altri rifiuti abbandonati in mare. Questo è un monito per quanto stiamo facendo a questi animali, al nostro mare e a noi stessi.

Di Seguito la citazione del post su Facebook del ministro dell'ambiente Sergio Costa:

 

Questo capodoglio è stato trovato morto a Porto Cervo in Sardegna: nella pancia aveva un feto e 22kg di plastica...

C'è ancora qualcuno che dice che questi non sono problemi importanti? Per me sí, e sono prioritari.

Il marine litter (la poltiglia di rifiuti in mare) affligge tutto mondo marino, non solo l'Italia, certo, ma ogni paese

nel mondo ha il DOVERE di applicare le politiche per contrastarlo: non oggi mai ieri. Abbiamo usato in un modo spensierato

la "comodità" dell'usa-e-getta in questi anni ed oggi ne stiamo pagando le conseguenze, anzi le stanno pagando soprattutto gli animali.

Il disegno di legge #SalvaMare che proprio nei prossimi giorni arriverà al Consiglio dei ministri, aiuterà queste creature marine perchè

troveranno molta meno plastica nei mari, grazie ai pescatori che FINALMENTE potranno portare a riva tutta la plastica pescata

(ricordo che ad oggi sono praticamente OBBLIGATI per legge a ributtarla in mare).

Dal 2021 si comincerà a VIETARE l'uso e il commercio dell'usa-e-getta in plastica. La direttiva europea che lo stabilisce è stata approvata e vi prometto

che l'Italia sarà uno dei primi Paesi a recepirla e metterla in atto. In più invito TUTTI i sindaci a fare e firmare ordinanze sul divieto delle plastiche usa-e-getta

nelle proprie città e sui lungomari italiani come hanno fatto ad esempio Capri e il sindaco Luigi de Magistris a Napoli.

La guerra alla plastica usa-e-getta è iniziata. E non ci fermeremo qui.

 

 

 

 

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